Legge di Bilancio 2025: restrizione dei familiari beneficiari delle misure di welfare aziendale

Bollettino ADAPT 27 gennaio 2025, n. 4

 

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto modifiche attinenti ai familiari che possono beneficiare delle misure di welfare previste dall’articolo 51 del TUIR. Gli interventi, che riguardano l’articolo 12 del TUIR, hanno di fatto ristretto la platea dei potenziali familiari beneficiari, con conseguenti implicazioni potenzialmente rilevanti per i lavoratori e le loro famiglie.

 

Quadro normativo previgente
 
L’individuazione dei familiari che possono accedere a determinate tipologie di misure di welfare, in particolare relative al comma 2 e 3 dell’articolo 51 del TUIR, è effettuato facendo rimando ai «familiari indicati nell’articolo 12» del TUIR.
 
Prima dell’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio, tale articolo 12 faceva riferimenti a coniuge e figli e «ogni altra persona indicata nell’articolo 433 del codice civile». A sua volta l’articolo 433 del codice civile indica:

– Coniuge, non legalmente ed effettivamente separato (incluso il partner nelle unioni civili ex legge n. 76/2016);

– Figli, anche adottivi, affidati o affiliati;

– Genitori e, in loro assenza, ascendenti prossimi (i nonni erano inclusi solo in mancanza dei genitori);

– Adottanti;

– Generi e nuore;

– Suoceri;

– Fratelli e sorelle, germani o unilaterali.

 
Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025
 
Il comma 11 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2025 interviene sull’articolo 12 del TUIR, modificando il testo della lettera d) del comma 1, sostituendo la frase «… per ogni altra persona indicata nell’articolo 433 del codice civile…» con «… per ogni ascendente …».
 
Di conseguenza, quando le misure di welfare sono riferite ai «familiari indicati nell’articolo 12» del TUIR significa che, ora, possono essere destinate, in qualità di beneficiari, solo a:

– Coniuge, non legalmente ed effettivamente separato (incluso il partner nelle unioni civili);

– Figli, anche adottivi, affidati o affiliati;

– Ascendenti.
 
È, quindi, evidente come la novella determini una restrizione dei familiari che possono beneficiare di alcune misure di welfare.
 
Tenuto conto di tale modifica, si riepilogano in tabella le principali misure di welfare e i rispettivi beneficiari, che in alcuni casi sono soltanto i lavoratori destinatari, in altri casi sono anche i familiari e in alcuni altri sono solo i familiari.
 

Beneficiari delle misure di welfare (art. 51, comma 2 e 3, TUIR)
Assistenza sanitaria integrativa
(art. 51, comma 2, lett. a)
– Solo i lavoratori
Buoni pasto
(art. 51, comma 2, lett. c)
– Solo i lavoratori
Servizi di trasporto collettivo
(art. 51, comma 2, lett. d)
– Solo i lavoratori
Abbonamenti per il trasporto pubblico
(art. 51, comma 2, lett. d-bis)
– Lavoratori
– Familiari fiscalmente a carico: coniuge + figli + ascendenti
Opere e servizi con finalità sociali
di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, assistenza sanitaria, culto
(art. 51, comma 2, lett. f)
– Lavoratori
– Familiari (anche se non fiscalmente a carico): coniuge + figli + ascendenti
Somme, servizi e prestazioni di educazione e istruzione
(art. 51, comma 2, lett. f-bis)
– Familiari (anche se non fiscalmente a carico): coniuge + figli + ascendenti
Somme, servizi e prestazioni per l’assistenza a familiari anziani e/o non autosufficienti
(art. 51, comma 2, lett. f-ter)
– Familiari anziani (anche se non fiscalmente a carico); familiari non autosufficienti (anche se non fiscalmente a carico)
Contributi e premi contro il rischio di non autosufficienza o gravi patologie
(art. 51, comma 2, lett. f-quarter)
– Lavoratori
– Familiari fiscalmente a carico: coniuge + figli + ascendenti
Previdenza complementare
(art. 51, comma 2, lett. h)
– Solo i lavoratori
Beni e servizi in natura
Rimborsi utenze domestiche
(art. 51, comma 3)
– Solo i lavoratori
– Familiari (anche se non fiscalmente a carico): coniuge + figli + ascendenti

 
Si specifica, inoltre, che per accedere alle misure di welfare, i familiari non devono necessariamente essere conviventi o fiscalmente a carico del lavoratore, a meno che la misura specifica non lo preveda esplicitamente, come nel caso del rimborso degli abbonamenti per il trasporto pubblico (art. 51, comma 2, lettera d-bis del TUIR). Questo punto è chiarito dalla circ. Min. finanze 22 dicembre 2000, n. 238/E, da leggere tenendo in considerazione la nuova formulazione dell’articolo 12, che specifica, con riferimento alla non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente: «Tale esclusione opera anche con riferimento all’utilizzo delle predette opere e dei servizi da parte dei soggetti indicati nell’articolo 12 del TUIR, cioè del coniuge del dipendente nonché dei suoi figli e delle altre persone indicate nell’articolo 433 del codice civile, indipendentemente dalle condizioni di familiare fiscalmente a carico, di convivenza con il dipendente e di percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria»,

 
Considerazioni conclusive
 
Oltre al lavoratore, i principali beneficiari del welfare aziendale sono generalmente coniuge e figli. Su questo punto, la Legge di Bilancio 2025 non ha introdotto cambiamenti. Tuttavia, ripercussioni rilevanti potrebbero verificarsi per i lavoratori che usufruiscono di misure specifiche, come quelle destinate ai familiari anziani. In precedenza, i beneficiari potevano includere anche i suoceri del lavoratore, ma con la restrizione della definizione di familiari, i destinatari anziani di eventuali misure possono ora essere soltanto i genitori del lavoratore.
 
Pertanto, l’impatto del cambiamento potrebbe non essere diffuso su larga scala, ma risultare particolarmente significativo per le famiglie coinvolte. Questo potrebbe lasciare scoperti bisogni importanti, anche in situazioni gravose, che trovavano una risposta e un sollievo attraverso il welfare aziendale.
 
Silvia Spattini 

Ricercatrice ADAPT
@SilviaSpattini